3.a. Quali sono gli strumenti più efficaci per la tua ricerca di lavoro?

Questa sezione della guida spiega come puoi impostare al meglio la tua ricerca di lavoro.

Mi riferisco qui soprattutto al lavoro dipendente, o comunque a un lavoro svolto, anche se in forma di collaborazione, per non più di uno o due datori di lavoro diversi. Avviare e svolgere un'attività imprenditoriale (con dipendenti, macchinari, molti clienti diversi), di vendita o libero professionale richiede infatti strategie diverse. Qui di seguito parlo soprattutto di ricerca di lavoro dipendente o di collaborazione perché statisticamente queste attività sono le più diffuse.

Se ancora non hai un’idea precisa del lavoro che vorresti svolgere ti consiglio di leggere prima le sezioni 1 e 2 di questo sito.

I principali strumenti per la ricerca di lavoro dipendente o di collaborazione nel settore privato sono:

Qual è lo strumento più efficace?

Gli strumenti più efficaci sono perciò autocandidature e tirocini.

Una volta presa la decisione di assumere qualcuno, se non ci sono state autocandidature significative o persone valide in tirocinio, le aziende passano agli altri strumenti, fra i quali particolarmente importante è il passaparola. Si calcola che complessivamente almeno il 50% dei posti disponibili nel settore privato sia assegnato tramite passaparola, autocandidature e tirocini.

Per questo motivo si dice che il mercato del lavoro è come un iceberg (negli iceberg la maggior parte del ghiaccio sta sotto la superficie e non è visibile). La maggioranza delle offerte di lavoro non viene resa nota, quelle disponibili presso gli intermediari (Centri per l’impiego e Agenzie per il lavoro) sono solo una minoranza.

Un altro elemento da considerare è che le offerte raccolte e pubblicizzate dagli intermediari o rese pubbliche direttamente dai datori di lavoro su stampa e siti web raccolgono in genere molte risposte, perciò quando utilizzi questi canali hai più concorrenti.

Attenzione: non sto dicendo di non rivolgersi ai Centri per l’impiego e alle Agenzie per il lavoro. Quello che voglio dire è che oltre a rivolgersi a questi soggetti è necessario basare la propria ricerca di lavoro soprattutto su autocandidature, passaparola e, in alcuni casi, tirocini.

Il problema del tirocinio è che non sempre è facile trovare un’impresa che ti prende (per trovare un tirocinio spesso è necessario avviare una vera e propria ricerca, ma allora proponiti direttamente per un lavoro) e che devi lavorare gratis per alcuni mesi, senza la garanzia di un’assunzione (i tirocini che si trasformano in una assunzione o collaborazione sono comunque circa il 30%). Si tratta perciò di uno strumento da usare con parsimonia. Un certo numero di tirocini sono attivati direttamente dai Centri per l’impiego, perciò se sei disponibile a svolgere un tirocinio prova a rivolgerti anche a queste strutture.  

In conclusione, quando cerchi lavoro non limitarti a usare solo posta elettronica, inserzioni e intermediari.